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Albugnano

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Comune di
circa 400 abitanti in provincia di Asti, situato nella zona collinare a destra del Po, a
30 km ad est di Torino. Sorge sugli antichi confini tra lo stato del Monferrato, di
cui faceva parte, ed il Piemonte.
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| La Storia
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Dai reperti archeologici
rinvenuti in zona, risulta che questi luoghi erano già abitati ai tempi della dominazione
romana. Il nome Albugnano (in latino Albunianum) ha probabilmente preso origine dal nome
gentilizio romano Albonius.
Fu feudo dei canonici dell' Abbazia di Vezzolano, la cui signoria durò
fino alla dominazione napoleonica (1800).
La tradizione vuole che Carlo VIII, re di Francia, sia stato curato a Vezzolano.
Per riconoscenza, avrebbe concesso ai canonici l'uso dello stemma costituito da uno scudo
rosso gigliato oro, divenuto oggi simbolo del comune di Albugnano.
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| Albugnano da visitare |
Il centro abitato è sovrastato dal piazzale della torre, oggi belvedere Motta. E' così denominato da una torre,
demolita nel 1861, appartenuta ad un castello costruito probabilmente dai Longobardi
e distrutto nel 1401 dai mercenari guasconi al servizio dei principi d'Acaia. Albugnano è
definita "il balcone del monferrato" per lo stupendo panorama che offre grazie
alla sua altitudine (553 m slm): dal belvedere si possono non solo ammirare boschi,
vigneti ed innumerevoli paesi e villaggi ma anche osservare ad occhio nudo le città
di Asti, Mondovì, Pinerolo, Ivrea, Vercelli e Novara.
Sullo stesso piazzale si può ancora vedere il plurisecolare "olmo del
ciabattino", tanto caro a Don Bosco ed ai suoi ragazzi.
La chiesa romanica di San Pietro si
trova nel recinto del cimitero ed è la più antica chiesa di Albugnano. E' stata chiesa
parrocchiale fino al secolo XVI. L'edificio, costituito da un'aula rettangolare con abside
romanica semicircolare (XI - XII secolo), ha facciata a capanna di pietra e cotto a fasce
alterne, ed è decorato esternamente da archetti pensili intrecciati. L'interno non
presenta decorazioni.
La chiesa ha subito nel corso dei secoli diversi interventi di modifica e restauro:
la parte meno rimaneggiata e più bella è l'abside, coronata da archetti bicolori
sormontati da una fascia di pietra scolpita a intreccio di canestro.
La chiesa parrocchiale dedicata a S. Giacomo Maggiore è stata costruita verso il 1450 sulle
rovine del castello. All'interno si possono ammirare la Via Crucis dipinta dal Bernero nel
1807, due tele del 1600 attribuite ad una figlia del pittore Guglielmo Caccia, detto il
Moncalvo, e, sugli altari di S. Grato e del Rosario, palliotti in scagliola
di Giacomo Solari (1739).
La vicina abbazia
di S. Maria di Vezzolano è uno dei monumenti romanici più insigni di tutto
il Piemonte.
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Appuntamenti

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Albugnano tributa festeggiamenti a S. Antonio da Padova fin dal 1673, quando
gli abitanti fecero voto che, se fosse cessata l'epidemia di peste bovina, ogni anno il 13 giugno avrebbero messo al giogo una sola coppia di buoi per
trainare il carro fino alla cappella di S. Antonio.
Ancora oggi, dopo tre secoli, il rituale rimane pressochè immutato: il ritrovo
davanti alla parrocchia per la benedizione degli avuièt (lunghi bastoni con
pungiglione usati dai bovari), il carro trainato dai buoi seguito dalla banda musicale
fino a S. Antonio, con fermate per mettere all'incanto la "corsa successiva", il
ritorno in paese dopo la messa; al pomeriggio vespro e processione con la statua del
Santo.
Fino al 1863, il giorno successivo si teneva una fiera e nei due giorni aveva luogo
la festa patronale del paese.
Il Settembre Albugnanese: nel 1863 la
festa patronale fu spostata all' 8
settembre per onorare la Madonna di Vezzolano, essendo tale chiesa divenuta
proprietà del comune. In seguito alla nuova festa nacque il detto popolare: Albugnan
a fan due festin, un sensa pan, l'aut sensa vin, poichè la festa di S. Antonio
ricorre alla vigilia della mietitura, mentre la Natività di Maria alla vigilia della
vendemmia. Oggi la festa patronale e la festa degli anziani si tengono nella seconda domenica di settembre. Nelle domeniche successive hanno
luogo la "Tortissima" (concorso a premi per la migliore torta casalinga), corse
podistiche, gare alle bocce e intrattenimenti vari.
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| Prodotti tipici |
Prodotti tipici di Albugnano sono i vini:
in prima istanza l' Albugnano
DOC, ricavato da uve nebbiolo, e quindi barbera, freisa e malvasia.
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| Numeri utili |
Pro-loco: tel. 011 9870650
Ristorante: "Al Gottardo", tel. 011 9870914 |