Etichetta Albugnano Rosato DOC
Riprodotto in etichetta: il giglio selvatico di Albugnano (lilium bulbiferum ssp. croceum)

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L' Albugnano Rosato DOC


  
Di colore cerasuolo, con sapore abboccato, gradevole e fruttato, di profumo intenso e ben percepito, l'Albugnano Rosato DOC Pianfiorito va consumato giovane alla temperatura di 16 gradi.

  
E' un vino di antiche tradizioni, prodotto nei secoli passati nella zona di Albugnano con il nome di Ciaret (Chiaretto di Nebbiolo); era uno dei vini preferiti dall'antica nobiltà piemontese, spesso impegnatasi direttamente nella sua produzione.

  
Vi consigliamo di provarlo con la storica ricetta della "bagna cauda dell'abate" di Vezzolano, un piatto che da diversi secoli lega il proprio nome a questo vino.

Etichetta Albugnano Rosato DOC

 

  Le caratteristiche

Vitigno: Nebbiolo
Colore: Cerasuolo
Odore: Profumo intenso e ben percepito, caratteristico
Sapore: abboccato, gradevole, fruttato, di buona persistenza
Gradazione: 11° alcolici minimi complessivi

 

  La Ricetta


La storica "bagna cauda dell'abate"

Secondo la tradizione, la "bagna cauda dell'abate" era il piatto forte consumato quotidianamente dai canonici di Vezzolano e dai loro ospiti.
Il vino per eccellenza che la accompagnava era il Ciaret, ossia il Chiaretto di Nebbiolo, l'attuale
Albugnano Rosato DOC.
La particolarità di questo piatto consisteva nell'assenza dell'aglio, al cui posto era anticamente usato il puvrunin servai (una varietà di alchechengi selvatico molto più piccola di quella reperibile in commercio oggi, raccolta prima della maturazione perchè risultasse più piccante), al quale erano attribuite molte proprietà benefiche, oltre quella di favorire la digestione. Gli altri ingredienti usati al tempo erano: olio di noci, funghi prataioli, burro o panna.
Ma, come tutto il resto, anche questo piatto ha subito la costante evoluzione dei tempi: con il trascorrere dei secoli il puvrunin servai è stato sostituito nell'uso dal più gustoso e profumato peperoncino piccante (importato dalle Americhe nel XVI secolo).
La ricetta che vi proponiamo oggi si avvale degli ingredienti riportati a fianco: la preparazione è identica a quella della bagna cauda piemontese tradizionale, ma, grazie all'assenza dell'aglio, risulta rispetto a questa più digeribile e priva di fastidiosi residui alitali.

 


Ingredienti per 4 persone

  • Olio di oliva
  • Venti acciughe disliscate
  • Due peperoncini piccanti in polvere
  • Una manciata di funghi coltivati
  • Un gheriglio di noce

 

Azienda Agricola Pianfiorito di Binello Matteo e Simone
Loc. S. Stefano 6 - Albugnano (AT) - telefono e fax 011.992.06.65


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